SANO – Le Sale di Attesa negli Ospedali

Donazioni Progetti

 

Progetto DIDA-TESIS e Fondazione Abar-Tu

Acronimo e Titolo della ricerca
SANOLe Sale di Attesa Negli Ospedali: indirizzi e metaprogetto per migliorare l’accoglienza nella sanità

Oggetto
L’oggetto della ricerca riguarda le sale di attesa prospicienti gli ambulatori che si occupano di patologie muscolo-osteo-articolari (Reumatologia – Fisiatria – Ortopedia – Cura del Dolore) così come le sale di attesa di assistenza generalista, come i Pronto Soccorso.

Obiettivo
L’obiettivo della presente ricerca è duplice: i) portare un contributo al miglioramento degli spazi di attesa nelle strutture sanitarie, e di conseguenza al benessere e alla salute degli utenti, attraverso scenari progettuali che tengano conto della gestione degli spazi, della conoscenza delle dinamiche psichiche in ambienti dedicati alle cure, delle esigenze di pazienti e accompagnatori, del personale medico, paramedico e ausiliario e delle associazioni di volontariato; ii) creare un nuovo processo per la progettazione degli spazi di attesa e la loro gestione.

Background
Le sale d’attesa rappresentano il primo biglietto da visita di ogni organizzazione e questo concetto vale a maggior ragione in ambito sanitario. Negli ospedali i pazienti ed i loro familiari trascorrono momenti difficili mentre sono in attesa di risposte, diagnosi e cure. Gli spazi troppo anonimi ed impersonali hanno un impatto negativo sulla psiche ed aumentano lo sconforto e talvolta la depressione, nonché generano eventuali comportamenti aggressivi. Inoltre, la configurazione degli spazi e gli elementi di arredo, come le sedute, possono avere un impatto negativo sulle persone in attesa, soprattutto per le persone più fragili (anziani, bambini, portatori di handicap o persone affette da problemi articolari), sia a livello fisico che psicologico, aumentando lo stress e le tensioni nelle persone.
L’ambiente fisico svolge un ruolo importante nell’influenzare i livelli di stress, i comportamenti e l’esperienza di cura (Ulrich et al., 2010; Nickl-Weller e Nickl, 2013; Codinhoto et al., 2008), favorendo il processo di guarigione e la sua durata, nonché le emozioni e le risposte positive. In questo senso, il sensory design contribuisce al comfort ambientale e favorisce la salute e il benessere in ambito clinico, stimolando emozioni positive, rilassamento, autoregolazione e riduzione del dolore (Cavanagh et al., 2020; Bowman e Jones, 2016; Novak, et al., 2012).
Gli spazi sensoriali sono stati utilizzati in caso di traumi, riabilitazione (Dorn et al., 2020), pazienti con disturbi psichiatrici acuti (Champagne, 2004; Novak et al., 2012) e in situazioni dove la regolazione sensoriale può promuovere un senso di controllo personale, sicurezza, stabilità e calma (Champagne, 2004; Sutton, 2013; Bowman e Jones, 2016). Le caratteristiche spaziali e ambientali possono in questo senso migliorare il benessere e gli outcomes clinici connessi al comfort psicologico e alla riduzione dello stress e dell’ansia prima, durante o dopo la prestazione sanitaria nelle strutture sanitarie, così come in quelle socio-sanitarie.


Nonostante sia crescente quindi la consapevolezza dell’influenza dell’ambiente costruito sulla salute, rimangono limitate le ricerche su come le caratteristiche architettoniche specifiche degli spazi di attesa possano influire sul benessere, specialmente nell’idea di spazio “attivo” generatore di salute. In questo senso le sale di attesa possono assumere un ruolo importante per la salute delle persone, fisica e mentale, e della relazione, diventando un luogo di incontro e scambio per la comunità.
D’altro canto, la rivista HERD sottolinea in più articoli la necessità di ampliare gli studi sulle aree di attesa (Xuan et al., 2021) e il progetto degli spazi in particolare nei Pronto Soccorso (Rowe & Knox, 2022).

Scroll to Top